Un cucchiaio versa la salsa su una cipolla ripiena gratinata, accanto a un calice di vino bianco
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Storia e Valori

Raccontiamo storie attraverso piatti che appagano l'occhio e conquistano il palato

Accogliere
con raffinatezza
e buon gusto

Stefano Arrigoni è letteralmente «cresciuto nel cibo» circondato dal buon gusto: i nonni materni, toscani, sono contadini e norcini e proprietari di una trattoria stagionale in cui Stefano trascorre l'infanzia. La madre è un'ottima cuoca e il padre, bergamasco, possiede una salumeria in Città Alta; appassionato di musica e pittura, da lui Stefano apprende la predisposizione al bello.

Quando il padre chiude l'attività per aprire dei bar, Stefano inizia a occuparsi delle preparazioni dei piatti a fianco della madre, scoprendo una passione e una ricercatezza che lo portano ad aprire, nel 1991, il suo ristorante.

Nel 1997 arriva la Stella, che premia un'impostazione fatta di sensibilità, grande accoglienza e una direzione artistica capace di guidare la brigata pur senza stare direttamente ai fornelli.

Stefano Arrigoni serve un piatto al tavolo accanto alla figlia Beatrice
Stefano Arrigoni affetta salumi con l'affettatrice Berkel davanti alla cantina

Il sapore
dei ricordi

L'impronta della cucina della Brughiera si ispira ai sapori che hanno contraddistinto l'infanzia di Stefano. Sapori che innescano ricordi, interpretati per perseguire un'estetica visiva contemporanea e una raffinatezza nel gusto. Un piatto che deve appagare l'occhio ancor prima del palato.

Un'attenzione alle materie prime, sempre di estrema qualità, trattate con rispetto, per esaltarne le caratteristiche organolettiche, combinate con maestria e creatività. Prodotti spesso unici, stagionali e ricercati, per portare in tavola un piatto davvero memorabile.

Rispettare
la materia

«In Italia c'è un legame indissolubile tra la cucina e la famiglia. Ogni piatto racconta una storia, ogni ingrediente ha un significato profondo. Mi manca quella connessione emotiva con il cibo che solo l'Italia sa offrire».
Paolo Cortinovis raccontava così, nel 2024, il suo amore per il cibo e la sua voglia di tornare in Italia.

Chef dall'esperienza internazionale, Paolo è l'interprete di una cucina moderna, sensibile e profondamente legata alla materia prima. I piatti hanno la ricercatezza e la qualità estetica di un dipinto e sono il risultato di tecnica, equilibrio e creatività, con una visione gastronomica che valorizza ingredienti selezionati, stagionalità e identità.

L'esperienza all'Osteria della Brughiera è fatta di dettagli: un servizio attento capace di farti sentire a casa, una cantina ricercata e un percorso culinario che evolve con eleganza, senza mai perdere il legame con la tradizione dell'ospitalità italiana.

Lo chef Paolo Cortinovis regge un vassoio di verdure di stagione: spugnole, carciofi, asparagi bianchi e piselli
Tavola apparecchiata con un piatto della Brughiera, calice di vino e piccolo appetizer
Lo chef Paolo Cortinovis ai fornelli con le padelle di rame
Impiattamento in cucina: una mano completa un piatto con germogli freschi
Tavola apparecchiata con un piatto della Brughiera, calice di vino e piccolo appetizer
Lo chef Paolo Cortinovis ai fornelli con le padelle di rame
Impiattamento in cucina: una mano completa un piatto con germogli freschi
A me della cucina piace reinterpretare il ricordo, un piatto della tradizione che evolve facendosi contemporaneo e cercare di trovare quel qualcosa che ti permetta di leggerlo da un'altra prospettiva

— Stefano Arrigoni

Piatto fondo con gnocchi bianchi e viola, foglie di verza e riduzione scura, su tessuto damascato verde

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Dai grandi classici della Brughiera ai piatti stagionali, scopri i nostri Menu degustazione, la nostra Carta e la possibilità di aggiungere un Aperitivo in cantina.

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